Stasera su Rai 1 Maya Sansa e Pennacchi in una commedia che ha conquistato il Veneto: non è solo nostalgia, è un capolavoro

In sintesi

  • 🎬 Le mie ragazze di carta
  • 📺 Rai 1, ore 21:30
  • 📖 Commedia italiana ambientata nella provincia di Treviso alla fine degli anni ’70, racconta i cambiamenti generazionali e la memoria collettiva attraverso la storia della famiglia Bottacin, tra tradizione rurale, prime cotte adolescenziali e il passaggio alla modernità.

Rai 1, Le mie ragazze di carta, commedia italiana, anni ’70, provincia di Treviso, Luca Lucini, Maya Sansa, Andrea Pennacchi, cambiamento generazionale e memoria collettiva: queste sono le parole chiave della serata televisiva di venerdì 29 agosto 2025, e già mettono in fermento i fan della fiction d’autore e chi va ghiotto di storie dal sapore vintage e genuino.

Le mie ragazze di carta: la commedia che profuma di memoria

Alle 21:30 su Rai 1 arriva “Le mie ragazze di carta”, una prima visione assoluta destinata a scaldare cuori e ricordi. Dietro la macchina da presa, Luca Lucini – nome di spicco del nuovo cinema popolare italiano, che aveva già stregato con “Tre metri sopra il cielo” e “Amore, bugie e calcetto” – qui firma una pellicola nostalgica e piena di sentimento, ambientata tra i casali e le campagne della provincia di Treviso negli ultimi anni ’70.

Il film racconta i giorni di svolta della famiglia Bottacin, composta dai genitori Primo (Andrea Pennacchi), Anna (Maya Sansa) e dal giovane Tiberio (Alvise Marascalchi). Il piccolo mondo rurale in cui vivono è scosso dall’arrivo tumultuoso della modernità: la città cresce, i vecchi costumi cedono il passo alle nuove abitudini, e per Tiberio, adolescente alle prese con prime cotte, amicizie e brividi di ribellione, diventa difficile capire dove mettere radici.

La sceneggiatura si fa apprezzare per il modo in cui mescola ironia e malinconia, tratteggiando personaggi veri, strutturati e intrisi di dialetto locale (un plauso a Pennacchi, cultore delle inflessioni venete). Non è solo una storia di famiglia, ma il racconto universale di come si cresce senza perdere la memoria e come ogni passaggio traumatico diventa un microcosmo che riflette le tensioni di un’epoca.

Perché questo film è diventato subito un “instant classic” regionale

Nonostante una distribuzione in sala che ha privilegiato il Nord Italia (con numeri non da campione d’incassi, ma da “film del cuore” per molti spettatori), “Le mie ragazze di carta” è stato accolto da critici e pubblico come una delle migliori commedie di formazione italiane degli ultimi tempi.

  • Il cast è una vera garanzia: Maya Sansa offre un’interpretazione intensa della madre, con una dolcezza e una credibilità rara, mentre Andrea Pennacchi regala la sua proverbiale autoironia e autenticità, soprattutto nelle scene più radicate alla tradizione contadina e al dialetto veneto.
  • La ricostruzione storica fa godere qualunque nerd della cultura pop e degli anni ’70: dalle auto d’epoca ai costumi cromaticamente impeccabili, dal lavoro sui set agricoli (molte vere cascine venete) fino ai dettagli delle riviste che danno il titolo al film (“ragazze di carta” come prime infatuazioni tra i giornaletti vintage e i turbamenti adolescenziali).

Permetteteci una nota geek: molte scene sono nate da improvvisazioni sul set, un vero e proprio laboratorio dove è emersa la chimica tra attori e regista, dando autenticità ai dialoghi e ai momenti più intimi della pellicola.

Il valore sociale, familiare e… nerd della commedia

Quello che colpisce è la capacità di Lucini di trasportarci in un mondo ormai distante, senza mai cadere nel calligrafismo da cartolina. Il film restituisce la fatica di perdere le abitudini, la bellezza di ciò che resta quando “distruggiamo” ciò che crediamo eterno. L’ironia stempera la malinconia, come nella migliore tradizione della commedia all’italiana, ma c’è spazio anche per un discorso teneramente politico sul senso della memoria e dell’identità.

E non manca la componente “meta”: Pennacchi che, da vero ambasciatore dei valori veneti, interviene talvolta integrando frasi, modi di dire e piccole chicche del folklore a rischio d’estinzione, rendendo la pellicola una sorta di atto d’amore verso la cultura regionale e la memoria orale.

Perché non puoi perdertelo stasera

Se ami le storie dove il privato incontra la Storia, tra sorrisi, piccole lacrime e identità in gioco, “Le mie ragazze di carta” è la scelta imperdibile. La messa in onda in prima serata su Rai 1 rappresenta non solo un tributo al nostro passato, ma la possibilità di scoprire – magari per la prima volta – un’opera che ha saputo parlare alle diverse generazioni, mescolando nostalgia e lirismo.

La serata di oggi non ha solo il sapore della risata, ma anche quello di quelle storie “piccole” che in realtà sanno essere universali. E, ammettiamolo: i migliori kolossal non sono sempre quelli con il budget da capogiro, ma quelli che sanno suonare la corda della nostra memoria. O come direbbe Pennacchi: “La nostalgia è una bella bestia, a saperla trattare”.

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